17 luglio 2010

Gli Enti locali devono investire sugli assessorati alle pari opportunità

Gli Enti locali devono investire sugli assessorati alle pari opportunità
L’Assessorato alle pari opportunità richiede un impegno fortemente motivato

La proposta di Antonia Lanucara, presidente della Commissione regionale Calabria per le pari opportunità: promuovere gli assessorati di pari opportunità in tutti gli Enti locali della Calabria.
In Italia in soli due mesi cadono, uccise da uomini, 10 donne. Probabilmente cambia un quadro culturale classico di riferimento, che voleva le donne subalterne e rispondenti ad un “maschio”, con cui avevano deciso di vivere, spesso padrone e che non aveva, nella sua mente, previsto l’abbandono della donna.
Il maschio, oggi, vive una situazione nuova nella relazione con la sua donna. La novità è, forse, la perdita della sicurezza che scatena la furia omicida. Di frequente sono morti annunciate. Infatti spesso le donne sottovalutano atteggiamenti di mariti e fidanzati che diventano sempre più minacciosi. E’ anche chiaro a tutte noi che in situazioni logorate non è il caso di continuare un dialogo che spesso può alimentare false speranze.
Il contesto attuale, in generale, non è favorevole alle donne. Ecco perché è prioritario investire nei confronti di una formazione che veda coinvolte forze dell’ordine, magistratura, amministrazioni e comunità locali.
L’attuale legge sullo stalking, voluta dalle donne, va in direzione della prevenzione di reati gravi, quali lesioni gravi ed omicidi. In questo quadro di riferimento la formazione degli operatori ospedalieri è altrettanto importante ed urgente e finalizzata ad interventi tempestivi.
Dicevo prima che questa non è una fase favorevole alle donne. Mai come ora la pubblicità è lesiva della dignità delle donne stesse: donne fotografate in bikini, con rotondità provocanti proposte per esempio dalla testimonial della Tim e non solo.
Si tratta in ogni caso di condannare il ripristino di quel famigerato modello di donna-oggetto, che sicuramente è negativo e che nega nella sostanza le lotte che in questi ultimi trent’anni hanno portato avanti le donne italiane.
Allora le Regioni, le Province, i Comuni e quant’altro devono investire mettere nella loro agenda la priorità che riveste l’Assessorato alle Pari Opportunità. E’ un assessorato questo, che prende tempo, conoscenza, esperienza e poiché è unassessorato in genere amico delle donne, senza nulla togliere al concetto più largo delle pari opportunità, che si riferisce ai due generi, sarebbe ottimale affidarlo alle donne.
Non è l’Assessorato alle Pari Opportunità, a parer mio, un assessorato di serie B che può essere riconvertito con una ”Delega”. L’Assessorato alle pari opportunità richiede un impegno fortemente motivato. Chi è chiamato a questo importante compito dovrà interloquire in maniera politica e trasversale con tutti gli altri assessorati, ivi comprese le massime cariche istituzionali.
E’ bene che tutte le donne a cui mi rivolgo, nella mia qualità, e che oggi ricoprono incarichi di parità, facciano squadra e chiedano al Governatore, on.le Scopelliti, un incontro per affrontare in maniera professionale e di genere tale aspetto della vita istituzionale. Il Governatore ha già messo in campo azioni paritarie. Tanto gli è oggettivamente riconosciuto, ma soffermarsi su questo punto straordinario per la vita di donne e uomini è sicuramente un segnale di avvio di una vera svolta democratica in Calabria.
Tutto questo e ancora di più  sul sito http://www.womenews.net/spip3/
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