6 giugno 2010

le donne sono tutte un po’ instabili


Carta straccia è rimasta la raccomandazione del Comitato nazionale di bioetica, che in un parere del 2005 sottolineò la necessità di una assistenza specifica che coinvolgesse la struttura pubblica e mirasse a una prevenzione efficace, raccomandando la ‘sensibilizzazione della figura paterna e dei familiari sia durante la gestazione che dopo il parto’.
Per fortuna Maria Burani Procaccini, già presidente della Commissione Bicamerale Infanzia si dice ‘fermamente contraria all’uso del Trattamento sanitario obbligatorio. Pensarlo come fatto risolutivo è una cosa semplicemente assurda - afferma - se dietro non c’è un lavoro preventivo’.
Già. E’ però molto più comodo e veloce estendere i rimedi farmacologici a tutta le sfera vitale femminile, dai tumulti adolescenziali a quelli della menopausa, così ci si porta avanti con il lavoro: tanto si sa che le donne, comunque, sono tutte un po’ instabili. vedi monica lanfranco, le madri sono tutte pazze

Applicare la procedura del Tso (Trattamento Sanitario Obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio, come il recente caso a Passo Corese (Ri).
E' quanto propongono al ministro della Salute Ferruccio Fazio Giorgio Vittori, presidente della Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e Antonio Picano, presidente dell'Associazione Strade onlus e responsabile del progetto 'Rebecca' per la prevenzione e il trattamento della depressione in gravidanza e nel puerperio. vedi ansa, ginecologi, trattamento obbligatorio a neomamme depresse

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