13 marzo 2010

anna politkovskaja, diario russo

More about Diario russo“[…]Magomed esce e nella mia stanza entrano Cies Chazbieva e il figlio Islam. Il 2 marzo ‘ignoti mascherati’ le hanno ammazzato sotto gli occhi la figlia Madina, 24 anni. Quel giorno stavano andando a trovare la nonna nel paese di Gamurzievo. ‘Mancava pochissimo, ormai’, piange Cies, ‘quando le macchine davanti a noi hanno frenato, bloccando la strada e costringendo anche noi a fermarci. Militari mascherati hanno tirato fuori un giovane dall’auto di fronte alla nostra, l’hanno buttato a terra e gli hanno sparato nonostante non opponesse alcuna resistenza. “Costa state facendo?”, gli ho strillato. E quelli per tutta risposta hanno aperto il fuoco. L’hanno colpita alla carotide, la mia bambina, non è nemmeno riuscita a scendere dalla macchina. […] Io non esco più di casa, ho paura della gente. Nessuno ci ha fatto le condoglianze, tra le autorità. I giornali e la televisione non hanno detto una parola. Anzi, a sentire la televisione viviamo in un paradiso. Perché è morta Madina? Chi risponderà della sua morte?”

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